Richieste di amicizia Facebook: la linea sottile tra fare rete e fare spam
11 Gen 2017

Richieste di amicizia Facebook: la linea sottile tra fare rete e fare spam

Quante richieste di amicizia ricevi ogni giorno su Facebook, e quante di queste sono di persone che realmente conosci nella vita off-line?

Per me ultimamente è diventato quasi un incubo, giuro.. e per questo ho deciso di dedicare un articolo a chiarire qualche concetto che molti sembrano non avere poi così chiaro.
Fare rete è un valore aggiunto per il tuo Business, lo dicevo in un mio precedente articolo (..che puoi leggere QUI) dove evidenziavo appunto che i Social Network sono una risorsa unica, come il web in genere può esserlo per fare rete. C’è una linea sottile però tra fare rete e fare spam, e sempre più Professionisti (..mi fa quasi orrore chiamarli così!) si stanno facendo sfuggire di mano la “richiesta di amicizia n’do cojo cojo” come la chiamo io!

Dov’è e da cosa nasce l’errore?

Qualcuno potrebbe pensare che non ci sia errore, e che sia io a sentirmi stalkerata. In realtà basta leggere (..come sempre si dovrebbe fare quando si sceglie di iscriversi ad un qualsiasi servizio on-line!) quelle che sono le finalità del Social Network scelto, Facebook in questo caso, ma soprattutto conoscere i vari strumenti che quel Social Network mette a disposizione della propria utenza.
Scopriremmo così che Facebook è una piattaforma che nasce nel 2004 per piccole cerchie di contatti personali, piccoli network operativi, con la finalità di agevolare i rapporti sociali in era digitale giocando sulla gestione oggi, 13 anni dopo, di PROFILO PERSONALE o PAGINE (Dedicate a imprese, luoghi, aziende, organizzazioni, istituzioni, marchi o prodotti, artisti, gruppi, personaggi pubblici, intrattenimento, cause e comunità etc.) come anche GRUPPI e GRUPPI DI ACQUISTO.

E’ evidente che nelle regole c’è un motivo se viene specificiato che “Facebook vieta di utilizzare un profilo personale per scopi commerciali o comunque pubblici in quanto si utilizza un servizio che è nato per una finalità diversa“. Conveniamo quindi che inviare richieste di amicizia a scopo commerciale o comunque pubblico, è un errore!

Se vuoi pubblicizzare la tua attività professionale o la tua Azienda su Facebook quindi, così come un libro che hai scritto o qualsiasi altra cosa ti sia venuto in mente di far conoscere in rete, devi usare una PAGINA. Io utente, sarò libero di mettere un LIKE se è di mio interesse, o di ignorare semplicemente quello che se non interessante e non richiesto, ricade nella categoria SPAM. Non puoi inviare una richiesta d’amicizia, per poi invitare semplicemente il contatto sulla tua Pagina dopo 5 minuti senza nemmeno presentarti, non è così che si fa.

Troppe volte invece, e devo dire che mi è piaciuto studiare questo fenomeno perchè la ormai scontata prassi mi fa sorridere, il procedimento è questo:
1. Richiesta di amicizia a profilo personale da profilo personale (..spesso nemmeno ben configurato e chiaro, ma qui entra in gioco il saper fare Personal Branding! Se vuoi QUI trovi un mio contributo easy con 7 consigli veloci per migliorare la tua reputazione su Facebook);
2. Invito a mettere il like sulla Pagina Facebook di riferimento;
3. Assenza totale di messaggi di qualsiasi tipo a voler spiegare il motivo del contatto e conseguente “Smetti di seguire” probabilmente da entrambe le parti, ma sicuramente da parte del presunto Professionista furbetto.

Chi alimenta la catena di richieste di amicizia?

Sei proprio TU! Io of course, nel mio caso studio, ad alimentare la catena delle richieste che in questi ultimi mesi mi sono arrivate numerose. Facebook fa il suo lavoro suggerendo le “persone che potresti conoscere” e come suggerisce a te quelle in comune con la tua attuale cerchia di amici, le suggerisce ai furbetti in cerca del colpo grosso!

Quando ricevi una richiesta di amicizia quindi, mettici un po’ di sano dubbio, prima di accettare o meno. Fai selezione e soprattutto scruta a fondo il profilo di chi ti sta bussando alla porta di casa. Si.. perchè se non l’hai ancora capito, il tuo profilo personale è un po’ la tua casa in digitale. Faresti entrare in casa un estraneo?!

La gestione della PRIVACY diventa fondamentale

Ovviamente quindi, come spiego sempre nei vari corsi che mi è capitato di tenere, fondamentale su Facebook è la GESTIONE DELLA PRIVACY. Abbiamo la possibilità di sfruttare delle liste in cui raggruppare le varie amicizie accettate, possiamo postare contenuti decidendo chi avrà accesso a tali testi o foto, ed è quindi fondamentale, nel momento in cui accettiamo una richiesta di amicizia, destinare quel contatto ad una LISTA che abbiamo in precedenza creato.
Nel mio caso, tutti gli sconosciuti che ho volutamente aggiunto agli amici in questo ultimo periodo, sono finiti in una mia lista “PRIVACY” ed “UP360” nonchè nella classica e già predisposta da Facebook “CON RESTRIZIONI”. Perchè li ho inseriti anche nella lista “UP360” che è generalmente circoscritta ai miei Clienti e contatti di lavoro? Perchè già che c’ero ho fatto un ulteriore test, ovvero ho provato ad invitare quei contatti che arrivavano a sorpresa nel mio profilo per poi rifilarmi l’invito alla loro Pagina Facebook, a mia volta sulla Pagina Facebook di UP360. Immagino che se hai letto con attenzione fino qui, sai già qual è stato il risultato di questo test vero? Sono contatti INUTILI nel 70% dei casi, che non hanno nessun interesse a seguirti come Professionista, perchè non conoscono la parola NETWORK nè il concetto di FARE RETE. Sono persone che vivono di un marketing improvvisato che nuoce gravemente chi lo fa, non solo chi lo subisce.

Fare NETWORK è un’altra cosa

Si.. fare Network è un’altra cosa ed è importante perchè la condivisione è un fattore fondamentale tanto on-line quanto off-line. La collaborazione è un atteggiamento molto più proficuo, e se vogliamo anche più maturo e stimolante, del farsi concorrenza!

Bisogna però creare un rapporto, e che si parli di Network on-line o off-line che sia, un rapporto non si crea nel silenzio di richieste di amicizia o inviti inoltrati così quasi per sbaglio, o in virtù del caro e simpatico “n’do cojo cojo“.

C’è una linea sottile tra fare rete e fare spam

Ormai dovrebbe essere chiaro il concetto, perchè prima o poi per l’uso scorretto di un prodotto o servizio che sia, arriva il conto, e se parliamo di reputazione on-line, sarà in questo caso salatissimo!

Sei d’accordo con me che questa prassi ormai scontata di usare Facebook per attirare contatti alla propria Pagina che non si sanno conquistare in altro modo sia un errore oltre che un modo di fare spam? Sono curiosa di conoscere anche altri punti di vista diversi dal mio. Lo scambio, se educato e costruttivo, è quanto di meglio si possa chiedere dal poter parlare sul web, col mondo intero.

Inoltre, ci tengo a precisarlo per concludere, già da diverso tempo Facebook ha reso disponibile l’opzione SEGUI che permette a chiunque attivi la funzione, di essere seguito da persone che senza inviare una richiesta di amicizia, riceveranno però gli aggiornamenti pubblici del profilo seguito. Questa, è in caso una scelta PROFESSIONALE, tutto il resto per me, finisce da oggi in poi nello SPAM perchè semplicemente, se questa non è la tua prassi, hai sbagliato Social Network!

Ovvio non è un discorso che vale per tutti, ci sono stati Professionisti (..veri!) che ho conosciuto proprio su Facebook (..in gruppi seri e di settore!) e che oggi sono un punto di riferimento e scambio nella mia quotidianità lavorativa. Ma giuro, un altro livello rispetto ai furbetti delle scorciatoie.

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One Comment Richieste di amicizia Facebook: la linea sottile tra fare rete e fare spam

  • ABC del Personal Branding - webnauta

    marzo 1, 2017

    […] che saprai instaurare perché fare Networking è importante ma c’è una linea sottile tra fare rete e fare spam, cosa che sempre più di frequente bisogna contrastare, su Facebook […]

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