Formula AIDA e BAIFDASV: il segreto del buon Marketing
12 Apr 2016

Formula AIDA e BAIFDASV: il segreto del buon Marketing

C’è una formula nel Marketing che si chiama Formula AIDA (acronimo di Attention, Interest, Desire, Action) e descrive i quattro elementi fondamentali che una campagna pubblicitaria o una buona azione di marketing dovrebbe considerare. Da dove nasce allora l’esigenza del più recente Modello BAIFDASV?

Qualcosa è cambiato negli anni, non c’è dubbio, e se per la definizione del messaggio possiamo attenerci ai quattro elementi fondamentali della Formula AIDA che il Modello BAIFDASV riprende, per l’intero processo di vendita di un prodotto\servizio, dobbiamo invece considerare altre varianti che possono effettivamente fare la differenza, e modificare la nostra strategia. Perchè noi abbiamo una strategia, vero? Se non hai approfondito questo aspetto, ne ho parlato nel contributo: “L’idea c’è, ma non prende piede! E se fosse solo un problema di strategia?“.

COS’E’ LA FORMULA AIDA?

La Formula AIDA è in realtà un modello presentato per la prima volta nell’anno 1898 da Elias St. Elmo Lewis, e seppur datato ed aggiornato nel tempo, rappresenta ancora oggi un ottimo riferimento nella sua semplicità, per avere chiari gli elementi distintivi che devono caratterizzare il MESSAGGIO che promuoviamo.
Ne ho parlato anche nel contributo “Il Marketing delle Festività: valore aggiunto per il tuo Business“; quando sei alle prese con una campagna off-line o on-line che sia, il messaggio deve risultare interessante, prezioso. E’ necessario che i contenuti siano studiati e descrivano al meglio il valore ed i benefici della proposta.

AIDAIl messaggio è uno dei punti chiave di una strategia di Marketing efficace, perchè nessuna azione ben pianificata può prescindere da un messaggio che, come la Formula AIDA ci indica, deve essere in grado di:

1. Catturare l’attenzione del consumatore;

2. Accendere l’interesse e dare motivo di voler approfondire;

3. Coinvolgere emotivamente il consumatore, perchè riconosca un proprio bisogno, una soluzione ad una propria necessità;

4. Concretizzare gli stimoli nell’azione (che spesso coincide con l’acquisto del servizio o prodotto) attraverso una call-to-action che spinga il consumatore a non fermarsi al messaggio ma compiere appunto un’azione.

Ogni giorno però, siamo sottoposti a milioni di messaggi pubblicitari e siamo ormai portati ad ignorarne la maggior parte. Rischiamo quindi, di non riuscire a concretizzare con una sola call-to-action gli stimoli nell’azione.

Da qui, la necessità di implementare nella strategia di Marketing, alcuni altri aspetti che più recentemente Christian Betancur fa notare nel suo Modello BAIFDASV.

Come più volte sottolineo: solo ciò che è misurabile, è migliorabile. Dobbiamo quindi valutare l’intero processo di vendita, partendo con il fare del VALORE che incontra il BISOGNO una priorità, senza trascurare mai il punto di vista del consumatore prima, e l’aspetto relativo alla fidelizzazione dell’acquisito Cliente poi.

COSA INTRODUCE IL MODELLO BAIFDASV?

Il modello BAIFDASV parte dal riconoscimento di un BISOGNO, cosa che coincide con il terzo punto della formula AIDA, ma sottolinea come dopo aver attirato l’attenzione e l’interesse del consumatore, sia necessario instaurare un rapporto di FIDUCIA, poichè senza questa, potrebbe comunque essere difficile concretizzare gli stimoli inviati in azione, tanto che nel consumatore potrebbe non nascere il DESIDERIO verso il prodotto\servizio reclamizzato, mancando così l’ACQUISTO.

passaparolaup360La fiducia diventa quindi un aspetto da non sottovalutare; lo vediamo nella vita di tutti i giorni del resto, preferiamo affidarci a Brand stimati, perchè rappresentano una sicurezza che può anche non venire inizialmente da una nostra personale esperienza, ma da quella di altri che prima di noi hanno riposto fiducia in quel determinato marchio, e comunicato la propria soddisfazione. Non è un segreto ad esempio, come sempre più consumatori si affidano ogni giorno alle recensioni che altri hanno rilasciato, prima di concludere l’acquisto di un determinato prodotto\servizio.

La SODDISFAZIONE del Cliente e la VALUTAZIONE che questo fa dell’intero processo di vendita e post-vendita, assume quindi un’importanza che prima veniva sottovalutata, ma che può essere la chiave di forti iniziative aziendali atte a “correggere il tiro” ed indirizzare la propria strategia secondo quello che il consumatore esterna.

Ecco che il modello BAIFDASV a differenza della formula AIDA, introduce quindi due istanti chiave: quello della SODDISFAZIONE e della VALUTAZIONE dell’intero processo di vendita. Perchè? Naturalmente perchè sono la partenza del processo di FIDELIZZAZIONE della Clientela, ma rappresentano allo stesso tempo un indice per l’individuazione dei punti di forza e di debolezza del prodotto\servizio che posizioniamo sul mercato.

Una buona azione di Marketing quindi, non può prescindere dai molti fattori citati. Sono tutto ciò che dobbiamo considerare? Sicuramente no, almeno a mio avviso. Ma sono un buon punto di partenza per avere una visione ampia rispetto a quello che il processo di vendita non può trascurare.

Ti va di individuare insieme quali potrebbero essere ulteriori elementi da prendere in considerazione quando si aziona un campagna orientata alla vendita? Parliamone..

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